Diventare genitori

I consigli di Ragazza alla Pari, si diventa genitori giorno dopo giorno, un po’ per volta, tra un errore e l’altro, tra dubbi e incertezze.

Secondo la Ragazza Alla Pari , Ognuno di noi matura dentro di sé la consapevolezza del proprio ruolo genitoriale nel momento stesso in cui inizia a fantasticare sul proprio bambino con la notizia della gravidanza.

Secondo la Ragazza Alla Pari , Diventare genitori è un processo lungo e laborioso che coinvolge la mamma e il papà in tempi e modi diversi.

Per le donne il fatto stesso di portare il bambino in grembo favorisce da subito un maggior contatto e una maggiore presa di coscienza del proprio ruolo materno.

Sentire dentro di sé un esserino che si muove aiuta a rendere presente in ogni momento della giornata l’esistenza di un figlio.

Per i papà questo avviene più tardi e generalmente quando il pancione inizia a diventare più evidente e ha la possibilità di avvicinarsi per ascoltare i calci del piccolo.ragazza-alla-pari

Si diventa genitori in base alle proprie esperienze di figlio e in base all’idea che abbiamo costruito dell’essere genitore. Non è un caso che durante la gravidanza spesso riaffiorino ricordi della propria infanzia.

Se fare riferimento al modello offerto dai nostri genitori può essere utile per iniziare a prendere confidenza con il ruolo genitoriale, è pur vero che questo può rappresentare un limite in particolari situazioni.

Immaginate quante persone hanno sperimentato dei padri poco presenti o delle madri poco amorevoli: per loro sarà molto più complesso e difficoltoso riuscire ad adottare un comportamento diverso, poichè l’unica modalità genitoriale che hanno vissuto implicava un rapporto freddo e distaccato.

Per riuscire a diventare dei genitori presenti ed amorevoli, dovranno sottrarsi all’influenza dei loro ricordi e impegnarsi a creare un’esperienza completamente nuova e diversa, che possa permettere al bambino di vivere in un clima familiare più accogliente.

Durante la gravidanza i genitori iniziano anche a fantasticare sulle caratteristiche del loro bambino, immaginandone i tratti fisici e caratteriali, disegnandone un futuro grandioso e sereno, proiettandosi in una dimensione di speranza.

Nello stesso tempo la coppia deve prepararsi ad accogliere un terzo all’interno della propria relazione: con la nascita del bambino la coppia non è più solo coppia coniugale, ma diventa coppia anche genitoriale e questo dà forma alla famiglia.

Questo passaggio è molto delicato, tanto è vero che alcune crisi di coppia coincidono proprio con la nascita dei figli. Questo dipende in gran parte dalla difficoltà della coppia di neo-genitori di riuscire a trovare un nuovo equilibrio: è importante infatti salvaguardare l’intimità di coppia in quel fisiologico turbinio di emozioni associate all’arrivo del bambino.

Spesso le donne hanno difficoltà a dedicare le loro attenzioni al partner, prese in maniera totalizzante dai bisogni fisici ed emotivi del piccolo arrivato.

I padri tendono a sentirsi esclusi non solo dal rapporto di coppia, ma anche dal rapporto simbiotico (e quasi esclusivo) della mamma con il bambino.

A lungo andare, se la coppia non riesce a ritrovarsi e a ritagliarsi dei momenti per sé, il rischio che la crisi cronicizzi e diventi sempre più un problema è molto elevato.

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